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"Esprimere
l'Arte"
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Dizionario
Biografico
degli
Autori

PATRIZIA
PATINI
Nel
2000 usciva come quarto volume della Collana Historia, la monografia
di Mario Ferrera e Patrizia Patini dal titolo Il pellegrino ed il
cibo nel Medioevo, articolata in pp. 44 e caratterizzata da un cospicuo
apparato illustrativo.


PRIMA PAGINA DE
IL CRONISTA



"I Mercatini
dell'Antiquariato"
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REPORTAGE
DAL KENYA
DIARIO
DI UNA CRISI
(31
dicembre 2007 - 8 gennaio 2008)
da Nairobi: CARIPU

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| storia
IL MUSEO CAMPANO DI CAPUA
di Erica Diana
Il
Museo Campano di Capua fu fondato dal canonico Gabriele Iannelli
nel 1870 e aperto al pubblico quattro anni dopo. Definito
da Amedeo Maiuri “il più significativo della
civiltà italica della Campania”, accoglie reperti,
monumenti e documenti di preziosità incalcolabile.
E’ situato nello storico Palazzo Antignano, la cui fondazione
risale al IX secolo e che incorpora le vestigia di San Lorenzo
ad Crucem, una chiesetta di età longobarda, visibile
sotto l’arco che, scavalcando una strada,unisce le due
parti dell’edificio.
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storia
FRANCESCO
DI PIEDIMONTE UN MEDICO ALLA CORTE ANGIOINA
di Antimo Della Valle
Professore
di medicina all’Università di Napoli, l'attività
medica di Francesco di Piedimonte è documentata tra
il 1303 e il 1320, anno della sua morte. Era il medico più
famoso e prestigioso di quel tempo, la sua opera tratta di
anatomia e patologia delle malattie del cuore, dell’addome,
dell’utero, delle febbri, del calcio, della calcolosi
e dei salassi in alcune malattie infettive, specie nel vaiolo.
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architettura
L'INSEGNAMENTO
SILENZIOSO DEI
SITI RURALI
di Leonia Simone e
Marco Mastroianni
L’architettura
popolare, ed in particolare quella rurale, rivela, in chi
si avvicina, un’antica memoria di appartenenza originaria
oggi sepolta eppure mai estinta.
Nell’imbatterci in un agglomerato rurale, come tanti
presenti nella Valle del Liri, le nostre emozioni restano
rapite e, ad un occhio analitico, accade che rapporti proporzionali
tra volumi, bucature ed elementi architettonici sono percepiti
come integrati nella sensazione di benessere e di agio che
si sente in questi luoghi mimetici, dove la forza comunicativa
non sta tanto nella cura dei canoni compositivi, quanto nella
captazione del sistema armonico a cui gli edifici appartengono
e di cui sono tra i principali testimoni. |
PRIMO
PIANO 
ARPINO:
IL MONUMENTO A CICERONE DI FERRUCCIO VECCHI E' UN' OFFESA
ALLA CULTURA
di Ugo Iannazzi
Questi
due anni in cui Piazza Municipio ad Arpino è stata liberata
dalla sgradevole statua raffigurante Marco Tullio Cicerone,
opera dello scultore-squadrista Ferruccio Vecchi. hanno costituito
un periodo felice per quanti hanno a cuore l’immagine del
grande oratore latino e, nel contempo, in un così pregevole
contesto desidererebbero veder inserita una testimonianza
artistica di uno scultore ben più qualificato.
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iTINERARI
RELIGIOSI
GALLINARO E LE SUE DICIASSETTE
CHIESE
di Domenico Celestino
Nel
Registro delle decime papali del 1308-1310 sono ricordate
per Gallinaro, come si è detto nella prima parte dell’articolo,
ben nove chiese e quelle non trattate sono: Sant’Andrea,
Santo Stefano, San Leonardo, San Salvatore e San Giovanni.
Il toponimo Sant’Andrea è attualmente riferito
ad un Colle a nord-est del paese sul quale, però, non
si riscontra alcuna traccia di un edificio di culto. Ricordo,
tuttavia, che circa dieci anni fa, al termine del viottolo
che conduceva al Colle si osservava una modesta edicola alta
appena due metri, costruita in pietra di tufo ma priva di
immagine religiosa. |
MUSICA
POPOLARE 
BRIGANTI
E MUSICA POPOLARE
di Pierluigi Moschitti
La
tradizione e la fantasia popolare ci tramanda una figura del
brigante che spesso si trasforma in mito. Questa immagine,
diffusa da quelli definiti la voce del popolo, cioè
i cantastorie e i poeti a braccio, fu ripresa in età
romantica anche da autori colti come George Byron, Walter
Scott, Washington Irving. Nelle storie popolari hanno sempre
appassionato le avventure di uomini temerari ed eroici che
rischiavano la propria vita, per fini politici o sociali,
per difendere le povera gente.
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ITINERARI
RELIGIOSI 
LA
MADONNA DEL ROSARIO DI VICALVI
di Ottavio Cicchinelli
La
Madonna del Rosario si festeggia la prima domenica di ottobre
con la celebrazione dei Vespri, di messe solenni, di processioni
affollate, e conpreghiere corali, canti, suoni, spari e luminarie.
Questa festa costituisce una delle ultime occasioni per ritrovarci
tutti insieme in santità di intenti e in san allegria,
prima di chiudere definitivamente la parentesi estiva e tornare,
un po’ mestamente, alle attività di routine.
Nel passato, dopo questa festa, i “rinomati gran concerti
bandistici” si scioglievano e ogni musicante tornava
a lavorare nella sua bottega artigiana.
Il titolo alla Madonna del Rosario deriva dalle ‘rose’,
antiche antifone e invocazioni brevi alla Vergine, da alcuni
attribuite a S. Domenico di Guzman (1170-1221). |
TRADIZIONI
POPOLARI 
SULLE
ANTICHE TRACCE DEI MULATTIERI
di Alessandrina De
Rubeis
Il
cammino dei mulattieri, che valicavano gli Appennini in ogni
stagione dell’anno, risale a tempi remoti. Già
dal X secolo, attraverso il valico di Forca d’Acero,
si svolsero continui traffici commerciali tra la Valle di
Comino e i paesi del versante d’Abruzzo; gli scambi
durarono fino alla metà del secolo scorso. Come documentato
da Domenico Cedrone, SanDonato in Terra di Lavoro: Due catasti
a confronto (1753 -1816), S. Donato Val di Comino 2003, pp.
233-237, il paese di S. Donato, Val di Comino, carente di
terreni fertili e di grandi aree boschive e con un’economia
precaria, affidata agli eventi atmosferici e alla forza delle
braccia per lo più emigranti verso la Campagna Romana,
ruotò intorno al benessere dei limitrofi paesi d’Abruzzo.
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| STORIA
QUANDO
IL FERRO CONTAVA PIU' DELL'ORO
di Fernando Riccardi
Intorno
al 1850 il re di Napoli Ferdinando II di Borbone pensò
bene di rispolverare un progetto cui già suo nonno
aveva messo mano sul declinare del secolo precedente: lo sfruttamento
delle miniere di ferro in Terra di Lavoro. Nel 1778 a Settefrati,
in località Madonna di Canneto, a più di mille
metri di altezza, era iniziata la costruzione di uno stabilimento
siderurgico i cui macchinari, servendosi della forza motrice
generata dalle acque del fiume Melfa, alimentavano le cosiddette
“macchine soffianti” che trasformavano la limonite
estratta dalle miniere in ferro e ghisa.
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MUSICA
POPOLARE 
MUSICA E TERRITORIO
di Pierluigi Moschitti
L’
area geografica di riferimento dell’attività
musicale e di ricerca del gruppo Briganti di frontiera, è
un territorio di circa 80 Km di raggio e comprende parte delle
seguenti regioni: Lazio, Abruzzo, Molise, Campania e Puglia
. L’intero territorio, fino all’unità d’Italia,
faceva parte del Regno delle Due Sicilie ed era compreso nelle
province di: Terra di Lavoro, Contea di Molise e Capitanata.
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storia
UTOPIA,
IL TITANIC DEI POVERI
di Erica Diana
Gibilterra,
17 marzo 1891: la nave inglese “Utopia” della
compagnia Anchor Line affonda nella Baia con più di
ottocento passeggeri: tre di prima classe, tre clandestini,
cinquantanove membri dell’equipaggio e ottocentoquindici
emigranti. Il vapore degli armatori Henderson Brothers partì
da Trieste, si fermò a Palermo e arrivò a Napoli.
Dal capoluogo partenopeo ripartì il 12 marzo carica
di emigranti campani e calabresi e delle loro speranze di
una vita migliore in America.
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storia
JOSEPH
AGNONE: "UTOPIA, UN COMPROMESSO UMILIO' LE VITTIME DEL
NAUFRAGIO"
In un'intervista a Il
Cronista, l'italoamericano Joseph
Agnone riporta alcune scoperte effettuate negli archivi
americani e inglesi a proposito del naufragio della nave utopia
della compagnia Anchor Line. nell'intervista,
concessa ad Antimo Della Valle, Agnone
riferisce di aver scoperto che dopo l'incidente gli armatori
Henderson Brothers cercarono di scaricrae
le loro evidenti resposnabilità facendo pressioni sulla
Corte navale che giudicò l'incidente e non accettarono
le decisioni della giustizia italiana. Un compromesso, con
il sostegno del governo inglese, ridusse notevolmente il risarcimento
dovuto alle vittime.
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