28 Dicembre 1879
La mia storia.


E
ccomi al terzo anno del primo secolo di vita! IL tempo passa; se non ci credete, guardatevi i capelli e le unghie.

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Non tutti ci arrivano a tre anni, e arrivati, non tutti conservano le gambe sane. Io ci sono arrivato, con l’aiuto dei lettori, senza stampelle.

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Occupato sempre a raccontarvi i fatti degli altri, permettete questa volta che vi narri i miei?

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Nacqui in una notte rigida povero e mingherlino. Non aveva soldi in cassa ed il mio genitore improntò due lire per il battesimo; una per la carta(100 copie) ed una per i francobolli. I collaboratori composero i tipi un po’ a casaccio, se vogliamo, ma li composero, perché di tipografi non volevano sentire neanche l’odore.

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Temerono sul principio d’aver preso il pubblico con troppa confidenza e stettero palpitando, ma il pubblico compatì le correzioni di stampa e le pessime tirature ripensando forse all’herald, che nacque in cantina, composto su d’uno scrittoio formato d’una tavola ottenuta da due barili.

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Si ebbero cinque soci che coprirono le spese lasciando margine per un altro numero. Poi, si sa bene, goccia a goccia, numero per numero, socio per socio, la tiratura fu portata a trecento copie e se ne vendevano, oh se ne vendevano!

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IL primo anno chiusi il mio libro mastro con L. 487,08 di entrate e L. 474,20 di uscite, vale a dire con un guadagno netto di L. 12,88. Vedete ci fu male!

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Le mani dome dal compositore lavorando con passione crescente, gli errori si fecero più rari, gli associati aumentarono, la tiratura giunse a 600 copie ed ho chiuso oggi il conto di quest’anno con L. 1157,29 di entrate e L. 818 di uscite, vale a dire con un guadagno netto di L. 339,29.

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Come si vede, andando di questo passo minaccio di fare concorrenza all’herald!

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Signori lettori! Domenica tornerò a comparirvi dinanzi agli occhi né più grande né più piccolo; non saranno rinnovati i tipi, non sarà rinnovata la carta, non sarà mutato il programma e non si faranno nemmeno meno errori.

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Se dal tempo che ci conosciamo vi ho servito a qualche cosa, continuate ad essere meco indulgenti e credetemi per questo e per tutti gli altri secoli, vostro


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