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Dizionario Biografico degli Autori
AREDDU
ANTONIO è
nato a Roma nel 1958. Laureato in Filosofia nell’anno accademico
1983/1984 presso l’ Università La Sapienza di Roma.
Dal 1986 al 1989 ha collaborato con il Museo delle tradizioni
e Arti popolari di Roma. Giornalista pubblicista dal 1991. Collaboratore
di cattedra “Storia della filosofia italiana” presso
Roma Tre. Collaboratore parlamentare tra il 1994 – 1997.
Fa parte del comitato di redazione della rivista “Nero su
Bianco” e “Lo Spicciolo” edite a Grosseto e
di “Behemoth”, trimestrale di cultura politica edito
a Roma. Collaboratore della Rinascita della scuola”, “Il
Manifesto “ e Il Tirreno”. Attualmente insegna filosofia.
CICCHINELLI
OTTAVIO è
nato a Vicalvi nel 1936 e risiede a Pescosolido. Laureato in Pedagogia
ha insegnato per oltre un quarantennio nelle Scuole Elementari
della Provincia di Frosinone ed ha collaborato con alcuni quotidiani
e riviste di carattere nazionale e provinciale quali: L’Avvenre,
I Diritti della Scuola, Il Tempo, Vita Ciociara e La Voce. Per
diciassette anni è stato assessore comunale a Pescosolido
dedicandosi nel tempo libero a due hobbies: l’arte della
falegnameria, appresa nella bottega paterna, e l’arte della
musica. In età giovanile ha suonato l’oboe in alcune
bande musicali del Frusinate e della Provincia de L’Aquila
mentre, con la maturità, ha riscoperto il suono dell’organetto
a quattro bassi che suona con notevole maestria.
DIANA
ERICA Nata a Santa Maria Capua
Vetere nel 1982, risiede a Liberi, l'antica Villa Sclavia(Ce).
Laureata in Conservazione dei Beni Culturali presso l'Università
degli Studi di Caserta con la tesi in La sala di Astrea nella
Reggia di caserta. Lo stato degli studi. Ha collaborato con
il Museo Campano di Capua. Esperta di studi dell'area del Monte
Maggiore, ha collaborato con il periodico locale La Voce di
Liberi. Attualmente è specializzanda in storia dell'arte.
MASTROIANNI FELICE ricopre,
nell’ultimo quarto del XX sec., un ruolo di tutto rispetto
nella storia delle ricerche paleontologiche ed archeologiche di
superficie condotte nella Media Valle del Liri. Autodidatta, dotato
di grande intuito e perfetto conoscitore del territorio comunale
di Campoli, ha individuato numerosi insediamenti di età
preromana lungo il bacino del Lacerno e nelle alture circostanti
il Lago di Posta Fibreno salvando, in particolare, da sicura dispersione
alcuni frammenti di bucchero etrusco e di un foculus (fornello)
risalente alla fine del VI sec. a.C. Quest’ultimo trova
precisi confronti con esemplari restituiti da Pitigliano, centro
collinare della Maremma grossetana. Ancora più lodevole
è l’attenzione rivolta dal N. ai ciottoli fluviali
restituiti dal Lacerno, primo affluente del Liri in territorio
laziale e nel cui interno, non di rado, si celano fossili di conchiglie
quali le Nerinee e le Rudiste risalenti al periodo giurassico-cretacico
compreso tra i 65 ed i 143 milioni di anni fa. L’importanza
di tali ritrovamenti spinse il prof. G. Sirna dell’Università
di Roma a dedicarvi un dettagliato studio, una copia del quale
è consultabile presso la Biblioteca del Centro di Studi
Sorano “Vincenzo Patriarca” sita a Sora in via C.
Lauri, 4.
MONTANARO
ELENA.
In questi ultimi anni l’area compresa tra Piedimonte San
Germano e Villa Santa Lucia è stata oggetto di ricerche
e di indagini da parte della prof.ssa Elena Montanaro, il cui
primo libro risale all’ormai lontano 1995. In tale anno,
con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Villa
Santa Lucia, usciva la monografia Il Santuario Maria SS. delle
Grazie di Villa S. Lucia (FR): dall’alba al tramonto
1595-1995, stampata presso la Tipografia Pontone di Cassino.
Articolato in 106 pp. e corredato da un ottimo corredo fotografico,
il lavoro ricostruisce la storia di questo Santuario mariano edificato
in seguito al rinvenimento di un affresco della Vergine con Bambino
avvenuto nel 1595 da parte di una pastorella. La primitiva chiesetta,
sorta intorno al luogo della prodigiosa invenzione, fu abbellita
ed ingrandita nella prima metà del XVIII sec. per iniziativa
di Padre Carlo Alfonso De Mercantis, nato a Parma da una facoltosa
famiglia, ed appartenente all’Ordine degli Agostiniani.
Nel 1744 fu consacrata, nella forma attuale, dal vescovo di Aquino
mons. Francesco Antonio Spadea (1742-1751).
PATINI
PATRIZIA Lo
stuolo, peraltro, non molto numerose di studiose che si interessano
alla Valle di Comino da alcuni anni a questa parte può annoverare,
accanto alle firme di Floriana Ciccodicola, Alessandrina De Rubeis,
Anita Monti e Rosanna Tempesta, quella di Patrizia Patini che,
grazie anche ad un’intelligente collaborazione con la benemerita
Biblioteca Comunale di Atina e con il Centro di Studi Storici
Saturnia, ha pubblicato dal 1999 ad oggi alcune agili monografie
incentrate sulla storia dell’alimentazione in età antica e contemporanea
e sulle tradizioni popolari di Atina, inserendosi così, in un
campo di ricerca dai notevoli risvolti ed in verità, poco o nulla
battuto dagli studiosi dell’Alta Terra di Lavoro.
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