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IL CORTEO STORICO "TERRA
SANCTI BENEDICTI"
L'Attuale Corteo Storico si inserisce
naturalmente nel contesto delle tradizioni culturali, civili e
umane della “Terra Sancti Benedicti” che ha vissuto
il suo periodo più prestigioso sotto la guida illuminata
di Bernardo I Ayglerio. Il Corteo nasce, per volontà della
Fondazione San Benedetto, nel marzo del 1994, in occasione del
50° anniversario della distruzione e ricostruzione di Cassino
e Montecassino e si inserisce come prestigiosa cornice della rinata
festa in onore del Santo Patrono d’Europa.
Nella prima edizione si puntò
sulla collaborazione del corteo del Calendimaggio della città
d’Assisi ma, immediatamente dopo, ci si rese conto della
necessità di realizzare con le proprie forze un gruppo
stabile, che potesse negli anni a venire rievocare gli antichi
fasti della Terra di San Benedetto.
Come primo passo, si scelse il periodo storico che poteva coirvolgere
al meglìo la città di Cassino e la Diocesi tutta.
Il medioevo è un’epoca storica ampia che negli animi
delle persone evoca gesta epiche e non fu difficile trovare persone
animate di buona volontà che alacremente si misero al lavoro
per questo ambizioso progetto. Gli abiti, nell’edizione
successiva furono necessariamente presi a nolo e parallelamente
fìguriniste, sarte, artigiani e storici locali erano al
lavoro per la presentazione del Corteo Storico “Terra Sancti
Benedicti” dell’anno successivo: furono consultate
pubblicazioni, fonti iconografiche e allo stesso tempo si scelsero
stoffe e colori. Si decise di rappresentare tutti i ceti sociali
della Terra di San Benedetto: nobiltà, borghesia,e popolo.
Si volle altresì istituire un gruppo di armati, in rappresentanza
della Militia Territoriale fondata intorno al secolo XII. Infatti,
fin dal secolo Xl, gli abati di Montecassino si avvalsero di compagnie
mercenarie per difendere il territorio ed il popolo, ma questa
non si rivelò una scelta felice. Così, col tempo,
si istituirono delle compagnie di milizia territoriale, molto
più motivate nel difendere gli averi e le terre circostanti.
Nelle prime edizioni del corteo, ogni ceto sociale era rappresentato
da pochi elementi, ma negli anni a seguire tante furono lerichieste
di partecipazione e pertanto crebbero i ruoli ed il numero dei
figuranti.
In questi ultimi anni sono apparsi, tra le fila del corteo, anche
alcuni monaci in abito del XIII secolo, necessari per completare
la complessa società della Terra Sancti Benedicti.
Da un numero iniziale di circa 150 elementi civili e 20 guardie,
nelle ultime edizioni si contano ormai oltre 300 civili e 70 guardie.
Sono state tante le esperienze fatte in collaborazione con altri
cortei storici, necessarie per arricchirsi attraverso il reciproco
scambio di conoscenze ed emozioni e tanti i servizi di rappresentanza
presso il monastero in occasione di convegni e cerimonie. Ogni
anno è cresciuto lo sforzo di tutti i figuranti ma soprattutto
dei volontari e degli artigiani che, con la loro collaborazione
e la loro creatività, rendono possibile l’uscita
sempre più entusiasmante del corteo. Tutti gli abiti sono
realizzati da abili sarte locali, come pure le armi e gli equipaggiamenti
delle guardie, nella maggior parte, sono realizzati da nostri
valenti artigiani.
Le danze che animano le giornate di festa, frutto di lunghi
studi e ricerche, sono provate con impegno prima di essere messe
in scena.
La “Militia Terrae Sancti Benedicti” mantiene un livello
costante d’addestramento attraverso un calendario prestabilito
di incontri di gruppo ed utilizza nel suo aspetto formale gran
parte del regolamento della Militia del XIII secolo.
Le scenografie che fanno da cornice alla rievocazione del mercatino
medievale sono frutto della collaborazione di volontari, che rendono
possibile lo svolgersi dell’ormai tradizionale ‘Fiera
del Santo’.
Questa iniziativa, che nasce in principio come completamento del
corteo, oggi invece è fucina di idee ed utili iniziative
per il sostentamento del corteo stesso.
Nel 2004 è stata inaugurata la prima edizione del ‘Palio
dei Castelli’ della Terra Sancti Benedicti.
(FONTE http://www.corteostoricoterrasanctibenedicti.org/il_corteo.html)
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