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Rocco
Scotellaro, il Poeta dei ceti popolari del Sud.
di Anna G. Leva
Il Poeta Rocco Scotellaro nacque
a Tricarico (Matera) il 19 aprile 1923, e scomparve improvvisamente
a Portici (Napoli) il 15 dicembre 1953, all’età di
appena trent’anni. Amato da intere generazioni non solo
di intellettuali, ma anche di proletari, contadini e operai, Scotellaro
impersonò in maniera esemplare le virtù e le aspirazioni,
le sofferenze e le disillusioni delle popolazioni meridionali.
Fu apprezzato da intere schiere di studiosi, da Carlo Levi a Leonardo
Sciascia, e finanche da personalità dal “palato fine”
come Eugenio Montale e Italo Calvino. Eppure, Rocco Scotellaro
non si ritenne mai un “poeta”, ma semplicemente un
“organizzatore politico e sindacale”, come ricorda
ottimamente Francesco De Napoli in queste eccezionale antologia
letteraria “Rocco Scotellaro oltre il Sud” (Venafro,
Edizioni EVA, 2003, pag. 208, € 15,00), ove tra l’altro
si legge: “Come non amare la poesia e la lezione umana,
civile e intellettuale di Rocco Scotellaro, anima ed espressione
della cultura popolare e contadina, di cui seppe incarnare ed
interpretare in maniera esemplare le attese e le angosce, i sogni
e le disillusioni, le festosità e i lutti? Rocco Scotellaro,
nato e morto tra privazioni e patimenti, come tutti gli umili
descritti, cantati e dipinti da Carlo Levi nei suoi capolavori.
Un vinto tra i vinti trasformatosi, dopo la prematura scomparsa,
in vincitore. Rocco Scotellaro oltre il Sud: è questo il
senso del nostro devoto sentire, che vuol essere anche una sfida
ai riduttivi giudizi di “provincialismo” poetico-culturale
da qualcuno ingenerosamente espressi nei suoi confronti.”
Fra gli amici e collaboratori di Rocco Scotellaro va annoverato
Gilberto Antonio Marselli, originario di Cassino (FR) e parente
dell’ex-sindaco Giuseppe Golini Petrarcone. Gilberto Antonio
Marselli è stato docente dell’Istituto Agrario di
Portici, ove lavorò al fianco di Scotellaro, ed attualmente
vive a Napoli. Ecco la preziosa testimonianza di Marselli in merito
alla realizzazione di De Napoli: “A me, che ho avuto il
piacere ed il privilegio di condividere con Rocco Scotellaro molte
delle sue esperienze, dà un notevole sollievo e conforto
il vedere che altri, del tutto insospettabili, hanno avuto l’occasione
di assolvere encomiabilmente le due funzioni di mantenere vivo
il ricordo e di aprire un dibattito intorno all’opera di
Scotellaro. E questo è proprio il caso dell’Antologia
curata da Francesco De Napoli che, mirabilmente, spazia dai saggi
alle poesie alla biografia, corredando il tutto con un’interessante
documentazione iconografica. E’ bello constatare come Rocco
sia stato correttamente ed efficacemente inteso anche da chi non
aveva potuto condividere con lui certe esperienze. E’ la
limpida dimostrazione che la vera arte, la corretta ricerca, un
certo modo di vivere sono eterni e vincono anche la morte.”
Francesco
De Napoli, Rocco Scotellaro oltre il Sud(Venafro,
Edizioni EVA, 2003, pag. 208, € 15,00)
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