UNIVERSITA’ DI CASSINO: IDENTIKIT DI 659 LAUREATI TRIENNALI

Età alla laurea, fuori corso e frequenza alle lezioni

La Riforma, per effetto della riduzione della durata legale del percorso di studi e per l’accresciuta regolarità, ha contribuito ad abbassare l’età media alla laurea: per i laureati di primo livello di Cassino è di 24,5 anni, un valore ben lontano dai 28 anni che caratterizzavano i laureati italiani alla vigilia della riforma.

A livello nazionale, i laureati in corso lievitano dal 9,5% dei laureati pre-riforma (del 2001) al 49% dei laureati di primo livello del 2006. Nell’Ateneo di Cassino i laureati di primo livello in corso sono il 49%, un valore analogo alla media nazionale.

Questo non toglie che cominciano a crescere i fuori corso anche tra i laureati di primo livello. A Cassino questo fenomeno avviene in misura circa equivalente rispetto alla media nazionale: il 38% è al primo anno fuori corso (contro il 36%), il 14% è al secondo anno fuori corso (contro il 14,5%).

La riforma universitaria ha portato anche ad un aumento dei laureati che frequentano regolarmente le lezioni rispetto al pre-riforma: il 72% dei laureati triennali ha frequentato oltre i tre quarti degli insegnamenti previsti. Cosa avviene a Cassino? L’assiduità alle lezioni coinvolge 78 laureati di primo livello su cento (con grandi variazioni tra Facoltà e Facoltà).

Origine sociale

I laureati dell’Università di Cassino, nel loro complesso, vengono soprattutto da famiglie dove il titolo di istruzione superiore entra per la prima volta in casa: l’84% ha entrambi i genitori non laureati; una percentuale che sale all’86% per i laureati post-riforma di primo livello, confermando ciò che la Riforma ha reso possibile, ovvero un allargamento dell’accesso agli studi universitari a fasce di popolazione meno avvantaggiate.

I laureati con diploma tecnico o professionale, che a livello nazionale erano il 30% nel pre-riforma 2001 e sono ora il 31% nel primo livello post-riforma, in questo Ateneo raggiungono – sempre con riferimento ai triennali – il 46%.

Stage, tirocini ed esperienze di studi all’estero

Nel passaggio dai laureati pre-riforma del 2001 ai laureati di primo livello aumenta in modo consistente la quota di chi ha svolto tirocini e stage riconosciuti dal corso di studi: dal 18% al 58%. I laureati di primo livello di Cassino coinvolti in tali esperienze sono il 62%, percentuale più elevata rispetto alla media nazionale.

Un aspetto importante della formazione universitaria, che viene penalizzato nel passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento, è rappresentato dalle esperienze di studio all’estero. Il fenomeno, dovuto alla riduzione della durata del percorso di studi, ma anche all’elevato numero di esami da superare nel triennio, si riscontra tra i laureati AlmaLaurea; nel complesso degli Atenei, infatti, la partecipazione a programmi di studio all’estero si è ridotta dal 18,8% rilevato fra i laureati pre-riforma del 2001 all’8,8% dei triennali 2006. Nell’Ateneo di Cassino l’esperienza di studio all’estero coinvolge 6,4 laureati su cento di primo livello (4 con programma Ue).

Il giudizio dei laureati sull’esperienza universitaria

Il 93% dei laureati triennali si dichiara complessivamente soddisfatto del corso di studi, percentuale ben superiore alla media nazionale (88%).

I laureati di primo livello di Cassino promuovono i rapporti con i docenti (giudicati in modo positivo dal 92% dei laureati di Cassino contro l’84% della media nazionale), mentre esprimono opinioni più critiche nei confronti delle aule e soprattutto delle biblioteche (sono soddisfatti di queste ultime il 59% dei laureati rispetto alla media nazionale dell’80%). Il 55% giudica invece in numero inadeguato le postazioni informatiche (ma la media nazionale è del 53%).

Alla domanda se si iscriverebbero di nuovo all’Università risponde “sì”, ed allo stesso corso dell’Ateneo il 73% dei laureati di primo livello (contro il 69% del complesso). Una percentuale che aumenta considerando anche i laureati che si riscriverebbero all’Università di Cassino, ma cambiando corso (4%).

Le intenzioni dopo la laurea

Fra i laureati pre–riforma del 2001 l’intenzione di proseguire gli studi riguardava 60 laureati su cento (17 con un master universitario). La percentuale raggiunge l’89% nel collettivo dei laureati di primo livello di Cassino (contro l’83% della media nazionale). La gran parte dei laureati triennali di Cassino che ha espresso queste aspirazioni formative punta ad una laurea specialistica: il 76% (con grandi variazioni tra Facoltà e Facoltà).

 

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