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Ai fratelli Amleto ed Edmondo Iafrate il Premio FiuggiStoria Lazio Meridionale 2021

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Ai fratelli  Iafrate, a Bruno Ludovici e Paola Rolletta il Premio FiuggiStoria Lazio Meridionale 2021. Menzione speciale a Ferdinando Riccardi, Salvatore Iacobelli e Sandro Magnosi. Menzione in memoriam a Gennaro Maiorino

Pino Pelloni, Felice Vinci e Luciana Ascarelli  coadiuvati da Aldo Cagnacci insieme a Vincenzo Faustinella, vincitori della passata edizione, con una cerimonia svoltasi nella Sala Consiliare del Comune di Fiuggi, hanno proclamato i vincitori della XII edizione del Premio FiuggiStoria-Lazio Meridionale e Terre di Confine 2021. Il riconoscimento, voluto dallo storico Piero Melograni e sostenuto da Pino Pelloni è andato ai fratelli Amleto ed Edmondo Iafrate per il libro “Gli stabilimenti del Fibreno, Fabbriche di carta e tappezzerie da parati nell’insula regni del 1800”. (Ediz. Illustrata, 2020); a Bruno Ludovici per il suo “Cronache Anticolane” (Editrice Frusintae, 2021) e a Paola Rolletta dell’Associazione Gottifredo di Alatri per la traduzione della autobiografia di Stephane Grappelli: “In viaggio con il mio violino” (OttoTipi Editore).

Tre le menzioni di merito di questa edizione, attribuite a Ferdinando Riccardi per il libro “I D’Aquino di Roccasecca. Storia di una nobile famiglia e del suo castello” (Arte Stampa, 2021); a Salvatore Jacobelli per “Mulini ad acqua nei territori di Vico nel Lazio, di Guarcino e di Collepardo” (Morlacchi Editore); a Sandro Magnosi per “Valdesi a Colleferro” (Atlantide Editore). Una menzione in memoriam a Gennaro Maiorino autore de “Un anno di ricordi. Settembre 1943-giugno 1944” (Livingston).

L’edizione di quest’anno ha visto (su 32 titoli ricevuti) venti libri in finale a testimoniare la vivacità della pubblicistica storiografica operante nel territorio del basso Lazio, tutta tesa tra memoria, tradizione e ricerca archivistica. E in attesa dell’Edizione nazionale (a dicembre presso Biblioteca della Camera-Palazzo San Macuto a Roma) va la nostra riconoscenza al lavoro dei collaboratori della Fondazione Giuseppe Levi Pelloni: Luciana Ascarelli, Felice Vinci, Sebastiano Catte, Antimo Della Valle, Anna Caterina Alimenti, Paola Sonnino e Margherita Ascarelli. Doveroso grazie ai venti autori finalisti, agli editori e alle Istituzioni pubbliche e private che hanno agevolato la pubblicazione dei testi. E alle soluzioni tecniche e registiche di Pino e Federico Ambrosetti della MediaEventi.

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