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L’atteso centenario dell’Addolorata di Ruscito di Piedimonte S.G. in un volume di don Antonio Martini

Redazione

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Verrá presentato giovedì 5 settembre alle ore 18.00 nella Chiesa di Ruscito di Piedimonte San Germano il nuovo libro di don Antonio Martini, L’ATTESO CENTENARIO DELL’ADDOLORATA DI RUSCITO.
Uno studio sulla devozione popolare mariana agli inizi del XX secolo.

Relatori don Antonio Molle, Rettore del Santuario di Canneto, e il prof. Gaetano De Angelis Curtis, docente dell’Università degli Studi di Cassino

Ben sette edifici di culto sono diramati nel territorio di Piedimonte San Germano. Questo studio si pone nell’ambito dei festeggiamenti di Maria SS.ma Addolorata, la cui Chiesa è situata nella zona pastorale della contrada di Ruscito.

Il motivo che cha spinto, come “Universitas Pedismontis. Vetera et Nova”, ad elaborare un volume sulla storia del culto dell’Addolorata consiste nel fatto che in quest’anno 2019 sono 100 anni dalla prima festa organizzata da un apposito comitato alla Madonna Addolorata: proprio nel settembre 1919.

Ma non è solo uno studio sull’Edicola di Ruscito bensì anche una storia del culto dell’Addolorata e la nascita di una tradizione popolare e religiosa notevole che andrebbe maggiormente tutelata e valorizzata.

Questa Edicola, come altre nei vari territori, vennero edificate da privati cittadini come atto di devozione o come atto di riconoscenza verso i Santi o la Madonna per una grazia ricevuta: le edicole votive da sempre rappresentano espressione dell’arte e della religiosità popolare.
Il termine edicola deriva dal latino “aedicula”, ed originariamente era associato alle piccole cappelle al cui interno era contenuta l’immagine sacra venerata.

Le edicole votive stradali, le cosiddette “madonnelle” posizionate in tempietti o sulle facciate dei palazzi fanno capo ad una consuetudine che risale alla civiltà romana; infatti a quei tempi era diffuso il culto dei Lares, per cui la loro effige veniva posizionata sulle mura delle Insulae
e delle Domus. La funzione dell’edicola era ed è, per quelle rimaste, punto di aggregazione e di riferimento per tutto il vicinato come luogo di culto per recitare il Rosario o semplici orazioni nel corso della giornata. In passato le edicole votive venivano poste a protezione di
una casa o di una strada ed erette dalle corporazioni di mestiere e alle donne veniva affidato il compito di tener viva la devozione e a prendersi cura dell’edicola: della “loro” edicola con qualche fiore o con un lumino. Il loro valore risiede nella testimonianza di fede della comunità tutta.

La devozione alla Madonna Addolorata, che trae origine dai passi del Vangelo, dove si parla della pre-
senza di Maria Vergine sul Calvario, prese particolare consistenza a partire dalla fine dell’XI secolo e fu
anticipatrice della celebrazione liturgica, istituita più tardi

Nella prefazione al volume, Mons. Luigi Casatelli Arciprete Emerito di
San Bartolomeo Concattedrale di Pontecorvo già parroco di Piedimonte San Germano scrive:

Cento anni fa venne costruita, nella contrada “Ruscito” del Comune di Piedimonte San Germano, una piccola Chiesa dedicata alla Vergine Addolorata. L’Arciprete-Parroco della Comunità di Santa Maria Assunta, Don Tonino Martini, ha voluto scrivere un testo per ricordare questo evento e tramandarlo ai posteri. Ancora una volta, e lodevolmente, l’arciprete vuole che le future generazioni sappiano che la devozione dei fedeli di quella contrada e non solo, verso la Madonna, ha fatto crescere in essi la fede in Cristo suo Figlio morto e Risorto. Pertanto anche questa nuova ricerca di Don Tonino vuole contribuire, come del resto
quelle già pubblicate, alla conoscenza della storia della nostra comunità.

Nelle conclusioni, don Antonio Martini descrive il valore sumbolico e religioso di questo suggestivo luogo di preghiera dedicato all’Addolorata.

Questa nostra Chiesa dell’Addolorata di Ruscito è senz’altro uno dei luoghi più suggestivi e mistici di tutta la nostra campagna di Piedimonte San Germano.
Meta di preghiera per quanti passano con le macchine davanti ormai da tempo e la si può raggiungere a piedi attraverso vari sentieri dai vari terreni attorno ad essa.
Fino a non molti anni fa questo era l’unico modo per arrivare davanti ad essa, ma poi con la costruzione della strada tutto è cambiato. Allora gente che camminava per ore in preghiera e giungeva davanti lo sguardo mistico della Madonnina nella Edicoletta
votiva; poi con la costruzione della strada è diventato tutto più semplice: comitive, auto, moto e chi più ne ha
più ne metta, possono arrivare in questo luogo sospeso tra campi arati e cielo.
Una volta dalle varie case dei contadini si potevano ammirare i sentieri della devozione alla Madonna e della speranza: si andava a pregare davanti l’Edicoletta votiva perché la Madonnina elargisse grazie e bene-
dizioni. Sia laico che credente cercava la forza e la pace di cui aveva bisogno.

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