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Omaggio ad Eugenio Maria Beranger nel quarto anniversario della scomparsa.

Redazione

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Venerdì 11 gennaio 2019 la santa messa in suffragio all’Abbazia di Casamari, sabato 2 febbraio la presentazione del libro Curiosus Terrae Laboris a Piedimonte San Germano

Omaggio allo storico e archeologo Eugenio Maria Beranger a 4 anni dalla scomparsa, avvenuta a Roma il 9 gennaio 2015.

Venerdì 11 gennaio alle ore 18.00 presso l’Abbazia di Casamari si terrà la consueta Santa Messa in suffragio per ricordare Eugenio Beranger.

Il ricordo proseguirà al “Ristorante Abbazia” a Casamari.

Sabato 2 febbraio 2019, si terrà la presentazione del libro di Eugenio Maria Beranger Curiosus Terrae Laboris. Articoli, ricerche, discorsi, bibliografia completa (1975- 2015) edito dall’Associazione Antares, presso la sala consiliare del Comune di Piedimonte San Germano.

Parteciperà alla presentazione Gaetano de Angelis-Curtis, presidente CDSC onlus, Avv. Ferdinando Corradini, storico, Fernando Riccardi, storico e giornalista, Elena Montanaro, scrittrice e Antimo Della Valle, curatore del volume.

L’evento è organizzato dall’Associazione Antares ed avrà inizio alle ore 17.00.

Il volume presenta una selezione di articoli di carattere giornalistico-divulgativo, che sono stati pubblicati negli ultimi dieci anni ed hanno contribuito in maniera considerevole alla conoscenza e alla valorizzazione del ricco patrimonio storico-artistico dell’antica Alta Terra di Lavoro, corrispondente all’attuale territorio del Lazio Meridionale.

Altresì il volume contiene una selezione di discorsi ed interventi e, nella parte finale, si arricchisce di una lista di pubblicazioni edite da Eugenio M. Beranger a partire dal 1975, comprendendo quarant’anni di intensa attività scientifica. Il libro non è una mera raccolta di articoli, ma è un racconto dell’esperienza vissuta dall’Autore, della metodologia utilizzata nella redazione degli articoli, della grande passione impiegata, della straordinaria competenza mostrata.

Il Lettore potrà cogliere il messaggio che Eugenio M. Beranger ha voluto trasmettere, utilizzando il giornale, uno strumento molto popolare, per comunicare la conoscenza del ricco patrimonio storico-artistico-demoantropologico, evitando che tali insegnamenti potessero rimanere, come spesso accade, soltanto in un ristretto àmbito accademico. Il tratto comune che contraddistingue le varie esperienze giornalistiche dell’Autore, presentate in questo testo, è costituito da un rigore scientifico nel lavoro redazionale, nella costituzione di una squadra di validi studiosi, nell’indagine di temi poco battuti e nel recupero di testi di autori locali dimenticati dalla cultura ufficiale.

Eugenio Maria Beranger è stato un grande studioso, rigoroso e appassionato che ha indagato e studiato con passione per 40 anni l’intero patrimonio storico-artistico demoantropologico con minuziose ricerche archivistiche.

E’ stato folgorato dalla bellezza e dalla ricchezza del patrimonio storico dell’Alta Terra di Lavoro, che corrisponde a parte dell’attuale territorio del Lazio Meridionale, parte della Campania e dell’Abruzzo quando giovanissimo ha discusso la tesi di laurea sul patrimonio epigrafico dell’antica Arpinum.

Studioso rigoroso poliedrico, iniziò ad occuparsi di quest’area del Lazio Meridionale nel 1974.

Ha operato in numerose ricerche di superficie rivolte all’individuazione di epigrafi latine, monasteri benedettini, sorti nell’area di precedenti insediamenti o luoghi di culto italico-romani e di architetture di tipo agro-pastorale.

Poi la sua indagine storico-archivistica si allarga ad altri settori:’ problematiche connesse con gli eventi naturali quali il terremoto di Sora del 1915 e l’inondazione del Liri del 1925, studio dei catasti e dei cabrei, l’approfondimento delle tradizioni popolari e trasformazioni del patrimonio edilizio tramandato dall’antichità, lo studio delle tecniche edilizie per aiutare e tutelare i centri storici, a storia del fascismo e della provincia di Frosinone.

Ha dedicato grande attenzione allo studio dello sfollamento e al dramma della popolazione civile del cassinate. Ha partecipato a numerosi convegni, in cui ha trattato con rigore e inedite ricerche archivistiche temi sconosciuti ma di grande interesse.

E ‘ stato protagonista nella creazione di alcuni musei e biblioteche civiche quali Arce Atina, Civitella Roveto, Cupra Marittima, Sora. Ha collaborato con i più importanti istituti scientifici, quali Accademia dei Lincei, Archivio di stato di Grosseto, Roma, Frosinone e altre istituzioni.

Nominato presidente onorario dell’Associazione Antares nel 2003, ha diretto con Antimo Della Valle, Il Cronista, fondato a Caserta da Conti Pitagora nel 1878.

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