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Montecassino nel cerchio di fuoco film del 1946, un incontro per scoprire curiosità e testimonianze

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Subito dopo la guerra fu girato un film dal titolo di Montecassino che uscì in prima nazionale il 20 novembre 1946 e successivamente venne riproposto con il titolo di Montecassino nel cerchio di fuoco.

Il film racconta, in stile neorealista tra il narrativo e il documentario, le vicende che precedettero la distruzione della millenaria abbazia del 15 febbraio e i momenti successivi, con il dramma dei civili accolti amorevolmente cui seguì la disperazione, condivisa con la esigua comunità benedettina, nelle fasi tragiche del bombardamento.

La regia fu curata da Arturo Gemmiti (giovane documentarista originario di Sora), mentre alcuni dei giovanissimi attori furono Alberto Carlo Lolli (che interpretava l’abate Gregorio Diamare), Ubaldo Lay (d. Eusebio Grossetti), Pietro Bigerna (Alberto), Pietro Germi (Francesco), Livio Bussa (Antonio), oltre a molte comparse del Cassinate.Uno degli aspetti più sorprendenti per chi si appresta alla visione del film, è rappresentato da alcune scene riguardanti le fasi precedenti la distruzione. A esempio alcune di esse sono ambientate nei chiostri di Montecassino così come altre ritraggono una massa di gente che attornia l’abate Diamare sulle scale dell’abbazia vicino al chiostro centrale, al pari le mura, le statue, la cripta, la loggia del Paradiso appaiono intatte.

Va considerato, però, che quando nel 1946 fu girato il film, l’abbazia si presentava come un ammasso informe di macerie, quegli ambienti erano totalmente sconvolti dal bombardamento mentre i lavori di ricostruzione non erano stati ancora avviati.

Nel corso dell’incontrò sarà chiarito come sia stato possibile girare quelle scene.Cassino – Venerdì 6 febbraio 2026ore 11: IIS «S. Benedetto» – Via Gariore 16.45: Palazzo Badiale

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